Testimonianze

Biodanza

Ogni volta è la prima volta. 

È il presente senza tempo

solo il proprio sentire, le emozioni, il corpo.

È il tempo della presenza all’esperienza  

sussurrata lieve da un cuore grande,

da chi molto conosce.

 

Qui mi sento, mi ritrovo, 

scoprendo molto di me e  

d’infinite possibilità che la presenza dell’altro mi porta.

 

Semplicemente sto bene.

 

Il sorriso si libera con la spontaneità di un bambino

e nella semplicità del gesto di una mano

trovo un mondo

la mia storia e quella dell’umanità.

 

Continuerei all’infinito, mi apro e mi chiudo

come in ogni attimo dell’esistenza,

pulsazione che è vita.

 

Negli incontri  mi sento più aperta 

colgo il viso dell’altro non più sconosciuto ma 

Fratello, Sorella. 

Barbara - 17 settembre 2014

Biodanza

 

L'emozione sull'orlo

m'addentro nella danza

e mi canto la guarigione. 

Canto la mia parte di te

nel vuoto protendo 

la santa mano di stelle

e mi unisco. 

Corpo che si espande

senza confine

tra tuo e mio

sotto la terra

sopra il cielo

ovunque la vita. 

E risuono della nostra canzone

sia strepito o sussurro

melodico urlo. 

Apro un torrente

che non possiede diga. 

ormai non potrà fermarsi

non c'è limite alla vita. 

 

24/1/2016 Silvia P. 

E dopo quelle ore passate insieme...
pensieri...
                  ...armonia...

....ci sono momenti in cui il Silenzio
Sovrasta
Ed io accolgo
Ci sono momenti in cui
Come le abili dita di un musicista la Tua luce 
Mi sfiora, mi ammalia mi nutre
Disgregando la mia anima terrena e mi innalzo....
Scatena in me, come onde di piena
Armonie universali
Forza, forza espressiva...
Che solo te, magica sinfonia dei cieli notturni,
Sai risvegliare.

 

Patrizia B. 25/01/16

A poco a poco
dimentichi
Dimentichi i dolori
la fatica
gli inciampi
le ferite.
Ti volti
e vedi che ce l'hai fatta
hai camminato
sei cresciuta
hai cresciuto.
Avresti potuto fare meglio
ma ce l'hai fatta.
Non ricordi neanche più com'eri prima.
Ora sei tu
integra, vera, sicura
Sei tu nella tua essenza
e non hai paura di essere ciò che sei.
Avrai qualche ruga in più
ma la tua bellezza è profonda
la tua fonte cristallina
il tuo passo sicuro
il tuo sguardo limpido e sincero.
La strada la conosci bene
è di fronte a te.
E sorridi

 

Simona - Aprile 2016

Carissimi amici,

"I Miei Miti" (ovvero, Memorie di Momenti Magici ❤).

Ho attraversato Mari e Monti, Malinconie, Minacciosi Mostri Melmosi, Macerie, Maschere, Miraggi, Mete, Mille Morti Metaforiche. Miriadi di Messaggi Misteriosi. Minuscoli, eppure per Me Maiuscoli. 

Mimando, Mutando, Meditando. Maturando.

Muovendomi nella Malìa di Moti Metafisici (senza Mezze Misure 😉). Mostrando Man Mano Miglioramenti. Mettendo Molti Mattoncini....

Mese dopo Mese. Di Martedì. A Milano.

Mi sono Modellata con voi  -Mie Muse, e una Maestra di Metodo e Maniere Meravigliosi. 

Musica e Movimento, Magnifici Medium di Materia Mistica. Medicine Miracolose..

Morale? Mi Mancherete!!!!!! 

Ancilla - 13 Giugno 2019​

"Mentre Muovendoci Morbidamente Mi Miri,  Muta,  Meravigliata e Meravigliosa Madre, 

Metti le Morbide Mani fra le Mie ed è Magia."

 

Cristina 13 Giugno 2019

Tradurre in parole un emozione è virtù dell’artista.
Raccontare un esperienza intensa è un po’ come toglierne quel significato sentito ed interiorizzato che ha vibrato nel cuore e in tutta la sua area.
Per poter descrivere questi giorni potrei scrivere fiumi di parole ma non riuscirei a descrivere le emozioni vissute in tutta la profonda essenza.
Ho visto uscire il dolore l’ho visto versare lacrime e singhiozzi versarsi sulla terra che lo ha assorbito. Ho sentito il cuore che mi ha ricordato cosa sia l’amore e chi amo e sempre amato.
Ho capito che cosa sia essere grato e di che cosa esserne.
Ho rivissuto la mia nascita e con lei ho fatto pace.
Ho sentito le mie radici e ne ho provato orgoglio.
Ora so che cosa devo fare, so che cosa devo dire e sono più portato ad abbracciare invece di ignorare.
Accetto le differenze e le differenti opinioni, tollero i malumori e sorrido agli errori.
Ora riparo e perdono.
Sento la connessione ed ho compreso che la rappresentazione dei sentimenti in sala la ritrovo fuori nel mondo.
Sogno e sento che per essere quella persona che è appena nata la coerenza la deve accompagnare.
Raccontare lo stage è un opera
complessa e riportarla a chi non c’era non sarà possibile, riportare quella atmosfera e quelle immagini che hanno colorato di emozioni i cuori e le fibre dei nostri corpi.
Il corpo parla ed ora sa che cosa dire.
Un abbraccio 


Ettore - Luglio 2019